Ok, ora che tutto sembra essersi sgonfiato ne parlo...
Da lunedì il mio lavoro degli ultimi mesi come direttore del giornalino d'istituto del liceo Maffei di Verona è stato oggetto di molte discussioni sia interne alla scuola sia sulla stampa locale. Il fatto è questo, il fatto è semplice. Sul primo numero di Kagathos abbiamo pubblicato una finta lettera indirizzata alla redazione in cui una fantomatica Lolita93 raccontava una storia torbida di sesso amore e quant'altro con un professore della scuola con toni molto efficaci (a giudicare dai risultati).
É scoppiato un casino che non potete immaginare, genitori di studenti alquanto impressionabili (i genitori o gli studenti?) hanno tempestato di telefonate la scuola per chiedere spiegazioni. Non paghi di questo hanno pensato bene di contattare la redazione locale del Corriere della Sera, la quale, nella figura eterea della giornalista Anna Martellato, è venuta a investigare tra le aule facendo domande a me, al preside, agli studenti. Ne è uscito un articolo, anzi due, con un'intervista esclusiva alla VERA lolita93, l'autrice della lettera.
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Ok, in linea di massima un articolo ben scritto, equilibrato. Solo un po' lento nell'arrivare a dire che era tutto falso, ma ok ci può stare. I titoli invece... mi viene tanta voglia di imparare a praticare delle torture dolorose, tipo: lame affilate sotto le unghie, deve far male...
peccato che la città fosse tappezzata di locandine del Corriere che strombazzavano: SCANDALO AL MAFFEI!! o SI TROMBA LA STUDENTESSA TREDICENNE, non ricordo le parole precise, purtroppo non ho fatto nessuna foto.
Il giorno dopo, ieri, salta fuori quest'altro articolo, il tipico commento post-scandalo, ovvero il giro di interviste alle persone più ferrate nella materia di cui si parla, nella fattispecie il dottor Calogero Carità, preside dell'istituto Montanari (che, by the way, avevo conosciuto proprio in occasione di un convegno cittadino sul giornalismo scolastico da lui organizzato) impartisce lezioni di eticità e pedagogia spicciola... si commenta da solo.
Apprezzato dal sottoscritto l'apporto di don Marco Campedelli nella discussione. Ha chiarito bene, a mio avviso, il pensiero di molte persone intelligenti che hanno letto il numero.
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Ok, sono stufo di parlare di questo e ritengo che il blog non sia il luogo adatto per elaborare una mia risposta (che verrà, cazzo se verrà...). Non demordete, stiamo già lavorando a pieno regime per il prossimo numero.
So, stay tuned.
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Kagathos n.1 Febbraio 2008