martedì, 31 maggio 2005

sono mancato  un po' da questo blog, causa i molti compiti di fine anno scolastico, le scampagnate domenicali e le sere passate al cinema. E poi diciamolo: è molto più divertente navigare su imdb.com che mettersi a scrivere un post. Ma adesso, complice una noiosissima lezione d'informatica, mi accungo a lasciare una nuova traccia su questo granello del web che ormai sta diventando un ritrovo di gente che non ha un cazzo da fare.

Partiamo con le recensioni degli ultimi film visti:

Star Wars episode III: la vendetta dei Sith

complimenti George, hai fatto veramente un bel film, superiore ad ogni mia aspettativa. era 30 anni che non dirigevi una pellicola così(ricordiamo che 'l'impero colpisce ancora' e 'il ritorno dello Jedi' erano stati diretti da altri, sotto la supervisione di Lucas). Ma tornado al film, mi devi dire veranente colpito del lavoro fatto da questo ragazzo( classe 1944) nato a Modesto, Ca. si ritorna ai vecchi fausti della trilogia di Luke. Questi riferimenti si percepiscono nella recitazione (un Ewan McGregor sempre più Alec Guinnes) nei droidi (C-3PO finalmente dorato) e nello stile delle astronavi e degli interni. L'impero sta cadendo, è finito il periodo d'oro della galassia, si avvicinano i secoli bui: tutto sembra prepararsi per l'avvento dell'impero(ogni riferimento a Roma NON è puramente casuale). Unica nota dolente gli attori: Natalie Portman e Sam L. Jackson un po' annoiati dalla parte (qui mi suggeriscono 'scazzati'). Cmq andatelo a vedere

 Seconda recensione Old Boy

Dire che la Corea sforni buoni film (e buoni film-makers) sarebbe riduttivo. Se si pensa questo stato è passato in poco più di 20 anni dalla condizione economico sociale dell'Uganda a quella delle 10 potenze economiche del mondo. E fanno anche buoni film. Ne sono un esempio l'osannatissimo Kim Ki-Duk e Chan-wook Park regista di questo film. E' una storia di vendetta, di sangue, di formiche che ti ricoprono il corpo, di pazzia, di sushi, di polipi mangiati vivi (vero!). C'è anche dell'amore: tra un padre e la figlia, tra una fratello e una sorella (ma non vi anticipo niente, è da vedere). Con questo io concluderei, perchè non amo le lunghe critiche e perchè non ho più un cazzo da dire. Questi sono i film da andare a vedere in questi giorni, in attesa che mercoledì esca Sin City di Rodriguez, Miller (e tarantino).

E con questo veramente chiudo

e Passo.

postato da: balsam alle ore 10:35 | Permalink | commenti
categoria:recensioni
sabato, 14 maggio 2005
Bello, veramente bello

checche ne dicano i giornalisti a Cannes, a me questo film è veramente piaciuto. Non è ai livelli di Elephant, ma siamo sulla buona strada.

Un uomo, un cantante, un dio della musica, un certo Blake (o Kurt Cobain) gira, come nei corridoi di una scuola, per i boschi nei dintorni della sua villa di campagna, a casa sua sono alloggiati dei suoi amici, colleghi. Ma lui gira, niente lo può soffermare, nemmeno la madre, dai suoi ultimi pensieri.

Sembra scrivere: canta, suona, compone, mangia (male). Attorno a lui un universo parallelo: impiegati delle pagine gialle, mormoni, agenti, detective privati.

Gli ultimi giorni del messia del Grunge visti dagli occhi impassibili di Gus Van Sant.
Un uomo che gira. E Gus che non smette di girare...

e poi muore. Kurt.

titoli
postato da: balsam alle ore 22:30 | Permalink | commenti (4)
categoria:recensioni, cinema, cannes
mercoledì, 11 maggio 2005
Oggi inauguro una nuova serie di post dedicati al più grande festival del cinema del mondo, qullo che si svolge ogni anno nella amena(!) località di Cannes nel sud della francia. Oggi con la cerimonia d'apertura e la presentazione del primo film 'Lemming' è iniziato ufficalmente quello che si preannuncia come un festival all'insegna degi autori: da Wim Wenders a Lars Von Trier, da Jim Jarmush a Woody Allen, da George Lucas e Robert Rodriguez. La Giuria è presieduta da un Emir Kusturica (foto sotto) stranemente sbarbato e a riposo.

Quasta sera sono stati visti aggirarsi per il centro la coppia Woody Allen e la moglie Soon Yi: domani si lavora: è il giorno di Match Point nuovo film del prolifico regista neworchese presentato fuori concorso.

state collegati per ulteriori aggiornamenti
postato da: balsam alle ore 20:44 | Permalink | commenti
categoria:cinema, cannes
domenica, 08 maggio 2005


Ecco, ancora una volta noi italiani ci facciamo riconoscere come quelli che storpiano di più i titoli stranieri. Dopo gli sciempi fatti ai film di Truffout e a 'Eternal Sunshine of the Spotless Mind' anche in questo bellissimo film spagnolo riusciamo a meterci del nostro. Il titolo originale 'Crimen Ferpecto' allude al fatto che, qundo il protagonista va a comprarsi il DVD di Delitto Perfetto di A. Hitchcock (in spagnolo Crimen Perfecto), alla cassa viene battuto come Crimen FerPecto; a questo punto il protagonista si demoralizza, il suo piano deve essere PerFetto, non Ferpetto, non deve esserci neanche un errore. Per il resto è tutto doppiato alla perfezione, con bellissime voci.

Ma andiamo al film. Premetto che io adoro tuti i film ambientati nei grandi magazzini da Tempi Moderni a Le Comiche con Pozzetto e Villaggio. In questi film c'è sempre un atmosfera da mini mondo, se ci persate in un grande magazzino c'è tutto, ci si può passare un bel po' di tempo senza mai uscirne, figuratevi una notte. Ed è proprio in questo che consiste 'il trattamento' che il nostro protagonista concede alle sue amanti: una notte a fare l'amore nel reparto arredamento del negozio, saltando da un letto matrimoniale a una culla per bambini (!). Il nostro è il responsabile del reparto abbigiamento femminile del magazzino Yoyo's nel centro di Madrid. Sta aspettando una promozione da anni che però viene data al suo peggior nemico: il collega del reparto abbigliamento maschile. In una lite violenta tra i due, il neo capo muore e il protagonista decide di disfarsi del cadavere.

La storia continua con dei risvolti Comico-amorosi-tragico-neri, ma la mia parte preferita finisce qua. Devo ammettere che nella seconda parte ho apprezzato molti particolari come la famiglia della commessa con cui è costretto a stare, ma raccontarvelo mi costringerebbe a spiegarvi cosa è successo, cosa che non voglio fare perchè:
1. non vi volgio rovinare tutto il film
2. non ho voglias di scrivere e me ne vado a mangiare

addio, andatelo a vedere, non è un film perfetto è ferpecto (perfetto a metà)

Scheda di 35mm
postato da: balsam alle ore 18:06 | Permalink | commenti (1)
categoria:recensioni, cinema