sabato, 27 ottobre 2007
Perché non l'ho mai fatto prima? Andare a rovistare tra gli scatoloni pieni di vecchi LP dei miei genitori. In mezzo a Beehtoven, Mozart, Bach, Frescobaldi, Rossini, Clementi, Chopin, Hendel, Vivaldi, Couperain, Haydn, Scarlatti, ecco, in mezzo a questi macigni (nel senso di pilastri) si posso fare delle scoperte lievi, da poco, ma pur sempre piacevoli.
Eccone alcune.

4 x 4
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venerdì, 19 ottobre 2007
Si! Si! Si! Si!

postato da: balsam alle ore 18:05 | Permalink | commenti (1)
categoria:luttazzi
giovedì, 18 ottobre 2007


Mi è quasi impossibile parlare di questo film. E' stato un tale shock che veramente faccio fatica a trovare le parole.
L'umanità che viene fuori dal nuovo capolavoro Pixar è qualcosa che travalica i confini stretti del cinema. Davanti a tale grandezza tutti noi spettatori andati al cinema (con aria snob) ci sentiamo come Anton Ego, il critico culinario. Siamo senza parole, vorremmo andare a chiamare il cuoco, quel buffo, basso, grasso Brad Bird per fargli i complimenti, inchinarci a cotonata classe. Ma non è solo questo. Sento che più ne parlo, più lo degrado.

Questo film merita più e più visioni. Appena posso ritorno. Come Anton a "La Ratatouille".

P.S. vorrei parlare del corto "Lifted", ma non ce la faccio. E' tutto così... falsato.
postato da: balsam alle ore 22:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:cinema, diario
martedì, 16 ottobre 2007
Ultimo acquisto


Ultimo acquisto per la mia macchina fotografica: un obiettivo 50 mm f1.8

Ideale per i ritratti.

Per il fatto di avere un'apertura focale a 1.8, ovvero con profondità di campo molto ridotta, ideale per creare quell'effetto "sfocatura" (che poi in realtà non è così) attorno al soggetto, davanti e dietro al soggetto.

L'idea è quella di creare un piano orizzontale in cui tutto sia perfettamente nitido. Invece spostandosi avanti e indietro anche solo di qualche centimetro si perda qualsiasi forma propria, per diventare indistinti nella confusione del mio xyzsuiojfsd con sdj (ok, lo ammetto, qui non sapevo dove andare a parare)

Io, fotograficamente parlando, sono sempre stato un amante della profondità di campo, sono wellsiano nell'animo, un amante (al cinema) del 28mm e (in fotografia) del 10mm. Tutto a fuoco, tutto distorto, tutto in campo. L'uomo preso nella sua interezza. Quasi come se sentissi il bisogno di un sguardo totale. Come se avessi paura che, lasciando qualcosa fuori campo, la mia opera non venga compresa, da qui la scelta (opportunistica) del grandangolo.

Ultimo acquisto: un 50 mm f1.8, quanto di più lontano esista dalla mia precedente idea di fotografia. Particolari, sfondi confusi, definizione maggiore, sensualità maggiore. Me ne sono innamorato.

Alla festa della Luci ho portato i miei due "estremi" tecnici: il 10-22 e il 50.

Ne è venuta fuori una strana disarmonia, un altalenante cambio di prospettive. Sulla gente.

Giulio is back in town

postato da: balsam alle ore 11:55 | Permalink | commenti (1)
categoria:diario, photos, fotografia