Bello, veramente bello
checche ne dicano i giornalisti a Cannes, a me questo film è veramente piaciuto. Non è ai livelli di Elephant, ma siamo sulla buona strada.
Un uomo, un cantante, un dio della musica, un certo Blake (o Kurt Cobain) gira, come nei corridoi di una scuola, per i boschi nei dintorni della sua villa di campagna, a casa sua sono alloggiati dei suoi amici, colleghi. Ma lui gira, niente lo può soffermare, nemmeno la madre, dai suoi ultimi pensieri.
Sembra scrivere: canta, suona, compone, mangia (male). Attorno a lui un universo parallelo: impiegati delle pagine gialle, mormoni, agenti, detective privati.
Gli ultimi giorni del messia del Grunge visti dagli occhi impassibili di Gus Van Sant.
Un uomo che gira. E Gus che non smette di girare...
e poi muore. Kurt.
titoli
checche ne dicano i giornalisti a Cannes, a me questo film è veramente piaciuto. Non è ai livelli di Elephant, ma siamo sulla buona strada.
Un uomo, un cantante, un dio della musica, un certo Blake (o Kurt Cobain) gira, come nei corridoi di una scuola, per i boschi nei dintorni della sua villa di campagna, a casa sua sono alloggiati dei suoi amici, colleghi. Ma lui gira, niente lo può soffermare, nemmeno la madre, dai suoi ultimi pensieri.
Sembra scrivere: canta, suona, compone, mangia (male). Attorno a lui un universo parallelo: impiegati delle pagine gialle, mormoni, agenti, detective privati.
Gli ultimi giorni del messia del Grunge visti dagli occhi impassibili di Gus Van Sant.
Un uomo che gira. E Gus che non smette di girare...
e poi muore. Kurt.
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